venerdì 22 febbraio 2008

Giù le mani dalla libertà

Sto leggendo molto in questi giorni. Sto anche riflettendo molto. Le questioni che mi stanno a cuore sono quelle che mi fanno pensare di più. Penso che ogni donna del mondo abbia eguali diritti. Penso anche che ogni donna del mondo debba avere eguale libertà. Libertà di pensare, di agire, di credere, di scegliere. Si può arrivare a scegliere di rinunciare a una vita che sta nascendo dentro di noi per molteplici motivi, e nessuno di questi sarà mai facile o spensierato. Sarà comunque un dolore, una ferita aperta per sempre, un tatuaggio indelebile sul cuore. Ma credo importante, fondamentale, essenziale e imprescindibile che si debba poterlo scegliere. Non ha alcuna importanza se io lo farei o non lo farei, non è così che si devono giudicare le scelte altrui. Qualcuno ha detto che la mia libertà finisce dove inizia quella di un'altra persona. Vorrei che fosse davvero così. E' per questo che da oggi appare un banner rosa su questo strambo diario delle mie emozioni. Perché voglio difendere quella libertà.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Concordo. Non importa cio' che pensiamo noi per noi, conta lasciare la liberta alle altre di poter scegliere. Anche se è una scelta dolorosa come questa.

Anonimo ha detto...

Non mi preoccuperei tanto di un panzone pieno di m.. che vuole solo mettersi in mostra, e non ha altro modo per farlo.
Stando alle dichiarazioni, sembra che quasi tutti gli schieramenti politici non vogliano toccare la 164. Questo non vuol dire che non bisogni vigilare: sono tante le forze non tanto occulte che vogliono usare questa legge per scardinare i diritti civili già acquisiti.

Anonimo ha detto...

guarda in un forum che frequento abbiamo avuto questa idea: mandiamo il tizio della moratoria a Casablanca e lo facciamo diventare donna, poi torna in italia e lo mettiamo in un appartamento in affitto a 500 euro al mese e con un lavoro precario da 800 euro al mese di retribuzione, il compagno lo lascia e lui/lei a questo punto si trova incinta e poi gli diciamo "E mo' che ne pensi della libertà di poter decidere per te stesso?".
Io non riesco nemmeno ad essere lucida perchè appena si parla di questo argomento mi si ottenebra il cervello..........
bacio
Bibi

aeo ha detto...

Sì sono d'accordo, come puoi notare anche nel mio post del 21 febbraio (http://angelodeiboschi.blogspot.com/2008/02/non-so-cosa-dire-pensare-e-fare.html).

Un abbraccio avvolgente!

P.S.: anch'io vorrei inserire il bannerino rosa, dove lo hai prelevato?

Anonimo ha detto...

Stavo commentando, avevo iniziato e poi mi sono accorta che non mi fermavo più, e che stava venendo fuori un vero e proprio articolo. Mi sembrava un'invasione di campo, e allora mi sono fermata, e tutto il fiume di parole che era venuto fuori l'ho riversato in casa mia, nel mio blog.
Volevo ringraziarti, per avermi dato lo spunto per dare voce a pensieri sparsi; lo faccio qui e l'ho fatto anche sul blog, linkando questo tuo splendido articolo, spero non ti dispiaccia.
Raffaella
ps: ho anche copiato il bannerino, sempre linkando il tuo blog, ma se va inserito qualcun'altro nei credits (oppure ci tieni che sia modiicato qualcosa) fammelo sapere che provvederò subito.

Back in the USA ha detto...

Parole sante. Ricordo quando abortite era illegale, un incubo. Ogni donna e' libera di decidere e deve essere rispettata.
Pienamente d'accordo con te.
Bacini

Denise ha detto...

Cioa, arrivo da te dal blog di Raffaella e mi sento di dire che le tue parole rispecchiano esattamente anche il mio pensiero e da oggi apparirà anche sul mio blog il banner rosa.
Denise

Anonimo ha detto...

Hai detto la parola giusta:libertà!
Un abbraccio cara

Francesca Palmas ha detto...

sono dalla tua parte. La coccarda rosa c'è anche da me. Che non ci tocchino questo diritto...

ruben ha detto...

Anche il ciccione la pensava come te.... Finché non ha preso tre belle batoste da tre donne che hanno rifiutato un figlio suo. E posso capirle.
Scherzi a parte, concordo con te.
Baci

Anonimo ha detto...

Sono arrivata al tuo blog tramite il blog di Raffaella e concordo pienamente con quanto entrambe avete scritto!!! Prelevo anch'io il bannerino! Grazie!

marge ha detto...

c'è un meme per te....spero ti faccia piacere!!!!!

ELLE ha detto...

perfettamente d'accordo con te. La libertà di scegliere è quella che purtroppo manca in Italia soprattutto in questo triste frangente. Purtroppo per questo motivo e anche altri vorrei non vivere in Italia, ma in un Paese meno retrogrado, perbenista benpensante e limitativo.
Un saluto

miciapallina ha detto...

Concordo in pieno e appoggio.
Urge che metta il bannerino rosa anche nel mio blog!
Ma il modo in cui lo dici tu mi piace di più..... ti voglio bene, liberamente!

Pepenero ha detto...

condivido pienamente!

Anonimo ha detto...

Io, sorella di un disabile con gravi disturbi mentali, cresciuta accudendolo da sola sin da quando avevo 8 anni mentre mia madre andava a lavorare. Senza assistenza alcuna, con i parenti e gli amici latitanti e la paura e le botte prese durante i suoi attacchi, con la famiglia devastata. Io ringrazio chi sostiene la legge 164 perche' sarei letteralmente impazzita se avessi saputo di dover crescere un figlio disabile.
Io, che ho cresciuto mio figlio sola come un cane, con il terrore di ogni suo malessere, anche minimo, e la necessita' assoluta di lavorare, senza asili gratuiti, senza aiuto statale.
Io, che per tutti sono una donna forte, e che invece passo le notti a piangere perche' non trovo piu' la forza di reggere tutto cio' che porto sulle spalle ma che DEVO andare avanti per mio figlio e per mio fratello. Io ringrazio chi sostiene la legge 164 perche' non riuscirei ad affrontare ancora una volta la meravigliosa, devastante, follia di essere madre in un paese che ti lascia totalmente sola con tuo figlio e la tua disperazione.

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