lunedì 18 febbraio 2008

Aquiloni

Ne ho visti molti, ieri. Osservavo il cielo limpido e brillante come uno zaffiro mentre i raggi del sole si intiepidivano sulla mia fronte e socchiudendo gli occhi come un gatto ho liberato la mente e sono rimasta in attesa dei pensieri, quelli vaganti, che arrivano improvvisi, fugaci, una macchia di colore, un alito di vento. Aquiloni che si rincorrono dietro agli occhi. Ho pensato a quanto mi sei mancata, mamma, in quei pomeriggi silenziosi di primavera mentre sceglievo il macramè, valutavo l’orlo a frullino e la sarta mi disse che ero la prima sposa che andava a scegliersi l’abito da sola. Ho pensato a quanto mi manchi quando le sue parole feriscono più dei coltelli e al tuo cospetto non posso far altro che ingoiarle e sorriderti. Ho pensato che se tornassi indietro non farei le stesse scelte e non percorrerei la stessa strada e poi ho pensato che invece sì, forse farei proprio così perché alla fine non avrei potuto fare diversamente e il destino non si cambia. Ho pensato a questa voglia di nulla, di lasciatemi stare, sono stanca di tutto, arenata, come una barca quando la marea si ritira e la lascia lì, ferma e storta, con la vecchia chiglia corrosa bene in vista, e mi accorgo che apatia fa spesso rima con infelicità. Ho pensato alla promessa che ci siamo scambiati e alla sua inutilità, ché quando ti accorgi che il cuore si è svuotato c’è ben poco da fare e il castello del re altro non è che un castello di carte che al minimo scossone cade al suolo sparpagliando picche, fiori e soprattutto cuori. Poi il sole è calato ed un brivido di freddo mi ha fatto aprire gli occhi. Gli aquiloni erano scomparsi.

13 commenti:

fabdo ha detto...

Gli aquiloni continuano a volare dentro di te, altrimenti non ti sentiresti così.
Ci sono momenti in cui vorresti mettere tutto in discussione. Calcellare, azzerare e ricominciare. Lo so.
So anche che le decisioni, che pur sentiamo di dover prendere, non sono facili perchè foriere di sofferenza anche e soprattutto per chi è solo il frutto innocente delle nostre scelte precedenti.
Resta il fatto che il dolore interiore è lì straripante di lascrime che non possiamo neanche piangere.
Il non poterne parlare, è anche più straziante. Sei sola. Pensi.
Ma non lo sei. Sei in compagnia.
Ti capisco e ti "ascolto". Se ti servirà non so. Ma non sei sola. Pensa questo.
Sei proprio sicura che il cuore è vuoto?

miciapallina ha detto...

Sei la persona più "piena" di acquiloni che io conosca.
Sei piena di fiori, di profumi e di colori, anche di nostalgie, di malinconie, di dolore..... ma tutto intenso, tutto che vola, di qua e di la, nella tua testa e nelle tue parole.
Sei una persona ricca, corposa, bella.
NON sei una persona sola.... no.... in troppi ti vogliamo bene.
Basta un trillo, un cicalino, una mail.... io arrivo (per esempio)!
NON sei una persona vuota, il vento è pieno.
nasinasi sottovoce

Mimmo ha detto...

bellissimo post!!!!!
....sono convinto anche io che i colori e la magia dell'aquilone è ancora dentor di te...e vicino a te! ;)

ps:...sei stata linkata! ;)

LA CONIGLIA ha detto...

Aiuto sono emotivamente instabile adesso...e il tuo pèost mi ha fatto sgorgare delle lacrime...

thecatisonthetable ha detto...

Ci son volte in cui proprio non ci crediamo, ma la marea torna sempre ad alzarsi... e il vento a soffiare di nuovo... chi è capace di volare alto, sa che si può cadere, e poi rialzarsi. Il tuo cuore tornerà a volare alto, prima che tu abbia il tempo di accorgerti dello scossone. Ti librerai, più forte di prima, perchè anche se in giro si dice il contrario, le gallinelle hanno ali d'aquila!
Un abbraccio grande...

ELLE ha detto...

capita di inseguire i ricordi e poi ritrovarci nella realtà...malinconia...capita.un saluto e buona settimana

Bibi ha detto...

il destino lo facciamo noi.
è sempre una questione di scelte, nostre.
un abbraccio, grande.
Bibi

Gallinavecchia ha detto...

Grazie a tutti delle bellissime parole che, oggi più di sempre, mi hanno davvero fatta star bene.
Un bacio :-)

Annachiara ha detto...

Mi sa che le persone che ami sono sempre lì, anche quando ci mancano. Con la stessa intensità di un aquilone.

cocozza ha detto...

A volte è difficile far alzare un aquilone c'è chi ci prova e riprova e non ce la fa,chi invece riesce a farlo volare in alto e deve correre cosi tanto da poterlo tenere alto sempre di più.
ciao cocozza

Laura ha detto...

Linkata! Mi ripromettevo da tanto di farlo. Un abbraccio, Laura

Violettin ha detto...

Ciao! non ti ho commentata molto fin'ora però...vieni a fare un salto sul mio blog...c'è un premio!

S.B. ha detto...

Che bel post ! Un abbraccio

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