mercoledì 29 luglio 2009

Di madre in figlia

Normalmente nelle famiglie si tramandano le ricette dei manicaretti, le lenzuola ricamate a mano che facevano parte del corredo della bisnonna, ancora profumate di spigo e di buio, la passione per i vini d'annata o la difficile arte della potatura. Tutte cose preziose, quasi nobili, da potersene vantare un domani con lieve orgoglio e un filo di sussiego, sussurrando a chi domanda me lo ha insegnato mia madre. Quella che invece sto tramandando io in questi giorni alla pulcina è una cosa molto poco poetica ma divertente assai, quello sì, che tra tutte e due sembriamo drogate e son due giorni che non riusciamo a staccare le mani dall'ago e giù a infilar perline, scegliere le tonalità e comporre nomi, cuori e ghirigori come in un cruciverba senza fine. Quando il galletto mi ha fatto vedere il telaio che aveva preparato seguendo le mie precisissime istruzioni, assemblando una semplice asse con una manciata di chiodi, niente di più per la verità, l'ho trovato identico al mio di trent'anni e rotti fa, e sono stata travolta da un potentissimo flashback, rivedendomi lì seduta al tavolo di cucina, a infilare, decidere e comporre. Con le bambine del palazzo accanto avevamo preso il via neanche fossimo state a cottimo e dopo aver riempito tutti i membri delle rispettive famiglie di braccialetti, decidemmo di fare il salto e buttarci nel commercio, allestendo un banchetto in strada con tanto di insegna scritta a penna biro e ordinazioni in quantità che fioccavano da passanti e negozianti, che se non ricordo male non riuscimmo ad evaderne nemmeno la metà. E adesso, promessa mantenuta, sono qui che tramando l’arte alla pulcina, che felicissima adora le creazioni che sta facendo, anche perché il sapore, come tutte le cose genuine, non è neppure paragonabile ai giochini di adesso. Per ora quindi, telaio batte scubidù due a zero. Poi, passata la novità, anche questo diventerà un passatempo lentamente dimenticato ma, come dice il saggio, impara l'arte e mettila da parte. E un domani, chissà, forse anche la pulcina tramanderà.

11 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

ma che bella cosa!!! nonriesco proprio a trovare un passatempo più divertente per una bimba :)

Anonimo ha detto...

Io ricordo che al mio figlio piccolo, che ora ha 18 anni, ho insegnato l'uncinetto e come si divertiva! sotto lo sguardo tra il perplesso e il divertito di suo padre....
E bello, comunque tramandare qualcosa di "antico" ai propri figli. Ti fa sentire parte attiva del mondo, la civiltà umana si è tramandata così, no?
E' così che resti vivo nel mondo anche quando ormai non ci sei più e lasci un tesoro di ricordi in quelli che ti amano. Purtroppo i genitori sono sempre più distratti da altro e il rapporto con i figli è sempre più difficile da mantenere vivo e fruttuoso.
oldhen

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

ANCH'IO! il telaietto con i chiodi, le perline, ago e filo... ne ho fatti tanti...
quando ero ragazzina mia madre mi ha insegnato a fare di tutto: cucina, punto croce, uncinetto, maglia, e mi regalava libri per fare bambole di pezza e lana, animaletti e mille giochi con carta, lana, materiali di riciclo... ogni tanto perdevo l'interesse, ma questi stimoli hanno contribuito a sviluppare la mia creatività e a passare tantissimi pomeriggi invernali forzatamente solitari senza annoiarmi mai!
Di sicuro la pulcina farà tesoro dei tuoi insegnamenti e si divertirà.

PaolaFrancy ha detto...

non importa cosa si tramanda ... l' importante è farlo, lasciare qualcosa, qualcosa che sappia di te.
se poi è divertente meglio ancora!
brava brava, mi sa che la tua pulcina si diverte sempre con te! ( a parte quando rompi sugli abbinamenti, eh? - ho letto il tuo commento al mio post ... hihihi )
ciao! paola

francesca ha detto...

Ciao ci metti una foto del telaio, mi piacerebbe farne uno per la mia bimba. Potrebbe essere bello anche cominciare....
Francesca

Gallinavecchia ha detto...

@ Francesca - sono sicura che imparare insieme sarà ugualmente divertente per te e tua figlia! Puoi trovare tutte le dritte per costruire un telaio qui: http://www.materiacheride.com/istruzioni%20peyote/telaio%20per%20perline.htm
Per iniziare basta davvero solo un'asse e 14-16 chiodi (7-8 per parte), poi naturalmente più chiodi metti da ciascun lato e più "alta" potrà essere la vostra creazione, per fare non solo braccialetti ma anche borsettine o toppe da applicare sui jeans.
Buon divertimento :)

francesca ha detto...

Grazie tantissime.... Penso lo porteremo al mare!

ruben ha detto...

Io non ho mai saputo farli! e nemmeno gli scooby doo :-(

Come stai? che domande! si vede che stai bene! e ora sarai sull'isola ancora... Ogni tanto passo di qua, ma ho perso un po' l'abitudine di scrivere, ahimè.
Baci!

Gallinavecchia ha detto...

@ Ruben - grazie per la visita! Tu piuttosto come stai? Ti immagino indaffaratissima con il tuo piccolo ometto!
Anche io ogni tanto passo dal tuo patio sperando in qualche novità e trovo sempre la Carrà, che anche se fa rima non è proprio la stessa cosa ;)

baciotti tanti :)

passionemaglia ha detto...

Anche io avevo quel telaio
Ho provato a insegnarlo alle bimbe. La grande non ha pazienza, forse la piccola ......

Anonimo ha detto...

Ehhh, cara mia, purtroppo non ho più la vena! ma adesso mi prendo un po' di vacanze e forse troverò l'ispirazione per scrivere! baci!
Ruben

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