lunedì 6 luglio 2009

Voglia zero

Voglia di zero, di nulla, di niente. L'afa mi abbatte, implodo come un ecomostro da buttar giù, e son qui accartocciata su me stessa senza stimoli alcuni, gli occhi più lessi di quelli di un pesce e nessunissima energia. Della voglia di lavorare è meglio non parlare, quella è proprio esaurita, partita, andata. Il led delle mie batterie lampeggia rosso a tutto spiano e se non trovo il modo di ricaricarle la vedo dura con una settimana come quella che mi aspetta. Mentre scrivo sta infuriando il temporale e, oltre a qualche pensiero ansioso in direzione della pulcina che proprio stamani sta facendo uno stage di canoa sul fiume cittadino, che già stavo in pensiero all'idea di un tuffo in quelle acque luride e ora mi si aggiunge anche la preoccupazione per i fulmini, che è cosa nota il loro amore sviscerato per l'acqua, riesco solo a pensare a come starei bene ad ascoltare il brontolio dei tuoni dalla mia poltrona preferita. Anche la mia adorata cialda stamani non è riuscita a dare il risultato sperato. Forse è una questione di temperatura, troppo simile a quella esterna, ci vorrebbe un bello sbalzo termico, di quelli che ti scuotono fin nelle fondamenta, che a suon di brividi metterebbe in fuga questa odiosa letargia fuori stagione. Potrei ricorrere a quel beverone miracoloso che ho scoperto pochi giorni fa in spiaggia, e non sapendo quale versione scegliere, espresso, cappuccino o mocaccino, che sono da libidine tutte e tre, mi affiderei all'ambarabàciccìccoccò della mia infanzia e qualsiasi risultato andrebbe assolutamente bene. Già, ma dove lo trovo qui, che anche a ben cercare al massimo posso trovare un ghiacciolo? Voglia zero, caffè zero. Appunto.

2 commenti:

wwm ha detto...

Però mi manca un bel temporalone. Quello che senti i goccioloni cadere. E poi a me piace quell' odore dell' asfalto caldo bagnato che c'è dopo i temporali estivi. Qui non piove mai.
Fatti il beverone va'!!!

giardigno65 ha detto...

zero , zero : un mocaccino ?

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