mercoledì 5 maggio 2010

Del profumo prima dell’alba (e del titolo rubato a Camilleri)

Gli odori della notte sono molti, non uno solo come si potrebbe banalmente pensare, e mica lo dico io, si badi bene, che -primo- non sono nessuno e -secondo- di odori della notte conosco ormai solo quello del mio cuscino, od al limite quello della casa buia e silenziosa dove raramente faccio due passi in croce con gli occhi abbottonati alla ricerca di un bicchiere d’acqua, di una coperta o di un termometro. Lo dice Camilleri, e scusate se è poco. Sono sette odori diversi, se ricordo bene, uno per ogni avvicendarsi delle ore notturne, che anche se il buio resta fitto, il profumo dell’aria cambia moltissimo. Ascoltavo rapita le sue parole da Fazio qualche sera fa, ed ho riflettuto parecchio su quell’odore particolare che lui descriveva così bene, quel profumo che si avverte in campagna giusto un po’ prima dell’alba, quando il velo di rugiada si posa lentamente su ogni cosa e la natura avverte l'avvicinarsi dei primi raggi del sole, prima ancora che in cielo sia apparsa una minuscola fessura di luce. La brina sulle stoppie. Così lui l’ha chiamata, e che bel titolo sarebbe stato. Descrive così bene quel momento particolare ancora nero e denso come l’inchiostro ma nel quale si percepisce con facilità e ineluttabilità l’avvicinarsi della luce. Ed è stato come vedermi allo specchio. Nonostante che le difficoltà siano ben lungi dall’essere terminate, è come se avvertissi una speranza dietro l’angolo, che ancora non vedo ma che avverto tangibilmente. La parte più razionale di me mi da dell’incosciente, ma non riesco a scrollarmi di dosso questa sensazione di pace imminente, e questa assurda leggerezza che mi pervade mi fa volteggiare come una farfalla di pensiero in pensiero, facendomi posare solo su quelli colorati e lasciando indietro tutti gli altri. Così, evitando di rimuginare su ASL e certificazioni assortite, inizio ad imbastire il quasi-compleanno della pulcina, che la fine della scuola si avvicina a passi da gigante e una festa non si organizza proprio in cinque minuti. Cerco di ignorare la dermatite da stress che mi ha assalita e mi dedico a cucire strass e paillettes su uno dei costumi della mini ballerina, che siamo già entrati in stagione di spettacoli e saggi. Sopporto stoicamente questo maggio piovoso e noioso senza fare una piega e chiedo preventivi per il pranzo di fine anno scolastico, che nessuno ci pensa o fanno finta di non pensarci, ma siamo in quinta perbacco, vorremo pur fare qualcosa tutti insieme e non fregarsene come sempre. Veleggio così, nel buio, facendomi guidare dalle stelle, sicura che prima o poi il sole sorgerà. Arriccio il naso e lo sento, è il profumo della brina sulle stoppie. Ma che bel titolo sarebbe.

8 commenti:

Cristina ha detto...

ma che bello questo post e mi ci sono ritrovata un po' quando tra mille preoccupazioni sento che l'aria si sta alleggerendo e forse chi lo sà..... forse qualcosa volgerà al meglio e mi viene qulla faccia un po' beota come dice mia figlia!!!!!!!!!!! un abbraccio da chi ti legge spesso Cristina

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

E per la pupazza! Mi son persa Camilleri da Fazio!ùMa, tant'è, con questo sciopero TV ad oltranza, alla fine qualcosa si perde per forza...
Bel post, dal titolo ai saluti.
Bisou.
S.

Laura.ddd ha detto...

bellissimo post, anche a me erano piaciute molto le parole di Camilleri. Speranza e leggerezza, nel tuo incrollabile impegno, sono alleate preziose. Intanto noi ci prepariamo alla Prima Comunione, e pazienza se vorrà piovere anche domenica..

Sally ha detto...

Sarebbe un titolo bellissimo, è vero. Quell'uomo è incredibile, racconta storie fantastiche con una naturalezza incantevole - e con quella voce. Starei ad ascoltarlo per ore. Avanti Gallina svolazza svolazza... che tutto andrà bene. ;o)
E un buon non-compleanno alla pulcina. Ciao!

PaolaFrancy ha detto...

pensa che io vivo in campagna e mi sveglio sempre all' alba ... ma mai e poi mai avrei saputo descrivere quel profumo cosi' bene ... infatti lui e' camilleri e io non sono nessuno ...

dai, che ce la fai. ne hai fatte gia' cosi' tante, di cose, che ora pensi non ci sia una fine. invece ecco per magia, il profumo della brina sulle stoppie. e un po' di speranza.

mamma come sei forte.

ciao, paola

Moky ha detto...

Non avevo mai considerato la notte come portatrice di odori diversi da quelli del giorno, ma ora che l'hai scritto, me ne rendo conto. Provero' a farci caso, anche se qui la brina non esiste!!

Pensa che la mia piccola ha quasi un anno, compleanno importante, e probabilmente organizzero' (se riesco) una festicciola in 2 minuti, nemmeno 5... non e' che fai un salto di qui ad aiutarmi ??? :)

Gallinavecchia ha detto...

@ Moky - mi piacerebbe, mi piacerebbe assai ;)

mogliedaunavita ha detto...

quanta spontanea simpatia in camilleri.e quanta sensibilità nelle tue parole. già perchè sembra non pensarci nessuno alle cose che vanno fatte? un abbraccio che avviluppa di profumo di bucato.

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