giovedì 25 febbraio 2010

Sulle punte

Alla fine il gran giorno è arrivato. Anche se sembra solo ieri quel pomeriggio d’inverno in cui ti accompagnai alla tua prima lezione di gioco-danza, tenerissimo cucciolo in calzamaglia di poco più di tre anni, in realtà di tempo ne è passato tanto e tutto trascorso in trepida attesa delle famose punte, guardando con occhi sognanti le grandi che le indossavano rapide nello spogliatoio e immaginando quando saresti stata tu ad incrociare i nastri rosa attorno alle caviglie, per poi spiccare il volo. Nel ripostiglio conservo ancora le tue prime mezze punte, la pelle grinzosa ed i laccetti sfilacciati, il numero non si legge più ma poco importa, sono così piccine che sembrano le miniature che le ballerine attaccano al borsone, vezzosissima charm che grida al mondo intero la propria passione, e che anche tu a questo punto ti sei affrettata ad appendere. Sì, ci siamo, le punte, quelle vere, sono arrivate, acquistate da sola con le compagne di corso e l’insegnante, in una spedizione speciale fatta solo per quello e per la tradizionale crèpe alla Nutella che storicamente segue l’importantissimo acquisto, degna coronazione di un pomeriggio da ricordare. Le hai guardate, ammirate, baciate, strette al cuore, incredula che fossero finalmente tue. Ci vado su benissimo mamma, la maestra ha detto che ho un collo del piede fantastico, che qui mica si scherza più con i colli del piede signori miei, lo sanno anche i muratori ed i commercialisti ormai che il collo del piede è roba seria, Celentano docet. In ogni caso, anche se il collo del piede indubbiamente aiuta, la strada da fare è ancora lunga, e così si comincia con le prime lezioni traballanti, le imbottiture di lana, i salva dita tubolari che poi sono gli stessi che le vecchiette usano per i calli, ed immancabilmente i piedi doloranti. Però all’uscita dalla sala le tue gote sono accese, gli occhi brillano come diamanti, sei così felice che neppure ti accorgi di zoppicare un po’. Il tuo sorriso copre tutto. Io ti guardo e gli anni si annullano, in un attimo ritrovo quella cucciolina che uscì ridendo dalla sala, divertita come non mai.

4 commenti:

MissMeletta ha detto...

Trovo bellissimo questo post, perchè anch'io da piccola ho fatto danza classica e so il significato dell'indossare "le punte"!!!

DaniVerdeSalvia ha detto...

Wow, le punte, persino io so che traguardo rappresentino. Invece faccio ammissione di ignoranza per il collo del piede: chiederò al mio commercialista!
Spero anche tutto il resto bene!
DaniVS

PaolaFrancy ha detto...

wow! sarebbe stato il mio sogno ...
ero arrivata al punto di volermi comprare un tutu solo per vezzo. poi ho pensato che va bene essere fuori ... ma fino ad un certo punto ... ???

bella la pulcina che fa danza.
paola

Anonimo ha detto...

Lo so, ti tiro su un articolo "vecchio", ma ci son finita per caso e in un momento in cui la mia, di pulcina, che sulle punte ci sta da più tempo, sta decollando verso un futuro dove i piedi spelacchiati e doloranti sono l'unica certezza...
gioie e dolori, e noi stiamo a guardare, però ti dico continua così, ad osservarla, pur fremendo, perché se è destino, solo con te al suo fianco riuscirà in un cammino così difficile :-)

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