domenica 31 maggio 2009

Mi manchi

Il vento mi arruffa, mi insegue, mi piglia
sono una madre ma anche una figlia
che sbatte nell’aria come un burattino
non c’è soluzione e al vuoto m’inchino.
Mi manca una voce, un abbraccio, un consiglio
annaspo nel buio cercando un appiglio
non trovo i tuoi occhi per vederci più chiaro
per avere una madre non serve il denaro.
Ti sfioro una mano con delicatezza
e conservo il ricordo della tua carezza
lo avvolgo di lacrime e rabbia infinita
che aprono ancora la mia vecchia ferita.
Una mamma dovrebbe restar sempre tale
per donare l’amore e togliere il male
per ridere, urlare e diventar pure nonna
e restare per sempre una forte colonna.
Mi manca il litigio, lo sbuffo, il rimbrotto
e poi quando tremo non basta il cappotto
senza il tuo aiuto la vita è più dura
son solo una figlia che ha tanta paura.

2 commenti:

thecatisonthetable ha detto...

Davanti a certe situazioni, torniamo tutti invariabilmente, ineluttabilmente, fortissimamente figli...

Un abbraccio, per quel che serve...

MammaGiovane ha detto...

ciao, sono una figlia da poco mamma.Questa poesia è bellissima, mi sono emozionata .BRAVA!

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