lunedì 15 giugno 2009

Libro in avaria

C'è poco da fare, il paragone con l'aereo resta sempre il più valido. Un libro, se non decolla entro le prime trenta - facciamo pure cinquanta và che oggi sono buona - pagine, ha dei seri problemi al motore ed è molto probabile che continuerà a gironzolare sulla pista senza una meta fino a che avrà finito il carburante o fino a quando un'anima buona lo riaccompagnerà nell'hangar. Che noia, però. E che sciocca che sono a non riuscire a chiudere un libro a metà se non decolla in tempo utile, con questa manìa che mi perseguita da anni di doverli finire ad ogni costo. A costo di sbadigli, di sbuffi e di spostamenti di libro dal comodino al divano, dalla shopper alla borsa di danza della picci, nella speranza di riuscire a trovare il tempo per progredire nella lettura. Invano. Così mi trascino Ultima Sentenza come un fardello e la vana speranza che il buon John dopo tutto non possa tradirmi così, che dopo così tanti decolli che nemmeno lo Shuttle non può mica trasformarsi in un pinguino. Magari si tratta di un'avaria momentanea, un piccione che ha fatto il nido nel motore, e sicuramente alla prossima pagina l'aereo schizzerà in cielo veloce come un razzo. Impresa difficile quando si è superata abbondantemente la metà del libro. Altamente improbabile. Oserei dire impossibile. Ma la speranza è l'ultima a morire e io sono un'inguaribile ottimista, anche se stavolta, credo che la sentenza sia già stata emessa.

7 commenti:

mammamanga ha detto...

se non decolla, non decolla :)
Comunque a me non decollano alcuni "mostri sacri" tipo "Il Vecchio e Il Mare". L'ho letto due volte cercando di farmelo piacere, mi trascino fino alla fine e ci metto un tempo interminabile per concludere la lettura.
Ma comunque non ce la fa a decollare.
Almeno con me :)
baci

Anonimo ha detto...

ciao sono Anna, ti leggo sempre e mi piace molto il tuo modo di raccontare le storie, le sensazioni e i sentimenti della vita di tutti i giorni.
Come dice il buon Pennac, tra i diritti di noi lettori c'è anche quello di non finire un libro e allora....vuoi un libro che si legga tutto d'un fiato? "Caffè Babilonia"! Una lettura piacevole e un libro da assaporare anche con gusti e profumi....provare per credere!
saluti e baci
Anna

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

Anche io, di solito, non riesco a mollare i libri che non mi piacciono; però ultimamente mi sono imposta di farlo: la lettura deve essere un piacere, un modo per evadere, riflettere, imparare... se non prende perché torturarsi, meglio dedicare tempo, cuore e cervello a qualcosa di più adatto a noi in quel momento, poi chissà, a volte capita di riprendere in mano i libri difficili a distanza di anni e di trovarli belli...

Marilde ha detto...

Mi aiuta il pensiero che non riuscirò nella mia vita a leggere nemmeno in minima parte tutti i libri che vorrei. E dunque do a un libro 30 pagine. Se entro quel numero non decolla lo mollo senza indugi.

Marigio ha detto...

Sono in difficoltà con " Il gioco dell'angelo " ,speriamo che diventi un pò più interessante,per non parlare della scomodità di tenerlo in mano, da quanto è grosso. Ma lo devo finire...è più forte di me!
Un saluto .

Gallinavecchia ha detto...

@ Anna - grazie del consiglio, l'ho subito messo in lista :)

@ Marigio - pensa che "Il Gioco dell'Angelo" è uno dei prossimi che vorrei leggere, visto quanto ho amato "L'Ombra del Vento"... ma è pur vero che gli autori non sempre ripetono un centro...

@ tutti - grazie, mi sa che alla fine mi convinco e lo mollo ;)

becca54 ha detto...

prova con la dama e l'unicorno, è davvero splendido, anche se perde molto nel finale.

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