lunedì 29 giugno 2009

Il ritmo del mare

Il suono del mare è sempre lo stesso, basta chiudere gli occhi e il luogo non ha più alcuna importanza. Santa Giulia, Praslin o Castiglione della Pescaia, la musica è identica, e mi lascio cullare come se ascoltassi Chopin, rilassandomi e partorendo pensieri allo stesso ritmo della risacca. Uno va, l’altro viene, poi ancora uno, e ancora, ancora. Alcuni sono grigi, come le notizie che ci fanno compagnia in questi giorni di inizio estate, ma in questo momento, aiutata dal ritmo del mare riesco ad accettarli, a guardarli senza timore e a dire che, sì, qualcosa faremo, non ci lasceremo travolgere dalla tempesta senza combattere. Altri sono azzurri, come il cielo che mi sovrasta e come la malinconia, che in questi giorni dell’anno avrei sempre voglia di fare quello che purtroppo non posso e mi sento impotente, legata e imbavagliata dal tempo e dalle circostanze. Ci sono anche quelli dorati, come il sole caldo che brilla lassù, mentre i raggi rimbalzano dalle crestine bianche del mare alle vele colorate dei kite surfers che a dozzine svolazzano come farfalle giganti, fino ad adagiarsi sui campanellini colorati della cavigliera della pulcina che scampanella ad ogni piè sospinto, tra gli ultimi tuffi della sua vacanza e qualche ruota improvvisata sul bagnasciuga, spruzzando in aria milioni di goccioline d’argento. Fanno capolino anche quelli rossi, come il vino che scorre nelle vene del Galletto, che anche se ultimamente non è poi molta la nobil bevanda che egli porta alle labbra, è al contrario moltissima la quantità di nozioni e informazioni che trangugia dai suoi pesantissimi libri, che a questo punto son convinta che nelle sue vene adesso scorra un Borgogna, o magari un Syrah, e sorrido mentre lo sento ripetere a voce alta le particolarità dei vitigni sudafricani, chiedendomi cosa mai penseranno i vicini di ombrellone. La risacca continua la sua corsa infinita seguita dall’arcobaleno dei miei pensieri. Io resto ad occhi chiusi e ne seguo il ritmo, che si avvicina molto a quello del mio cuore. E penso che non esista musica più bella.

2 commenti:

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

concordo... non c'è musica più bella, ascoltandola ci si rasserena

acasadiclara ha detto...

anche io concordo, mi piace moltissimo il mare, qualsiasi esso sia!!!! se è bello meglio, naturalmente! il mare che mi è piaciuto di più quanto a suono è l'atlantico delle coste bretoni! quando la marea arriva è un fruscio indimenticabile. quest'estate però si va sul caldo mediterraneo EH!

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