venerdì 19 ottobre 2007

Chi cerca trova


Dopo alcuni anni di ricerche, migliaia di annunci letti e cerchiati, centinaia di telefonate, dozzine di abitazioni visitate e due trattative naufragate, è arrivata finalmente la casa che cercavamo. Che si trova anche molto più vicino di quello che pensassimo. E che è apparsa all’orizzonte da sola, senza annunci ritagliati dai quotidiani o cartelli fluorescenti appesi ai pali della luce, senza telefonate untuose di agenti immobiliari sempre più simili ad avvoltoi, senza visite di gruppo in orari scomodi e vie sconosciute da cercare sullo stradario. Niente di tutto ciò. Sono bastate invece poche parole, scambiate ormai tanti anni fa che non ricordavamo quasi più, e invece, per fortuna, c’è chi ha buona memoria. I vicini del piano di sopra, che si trasferiscono e vendono il loro appartamento. Non è che vi interessa ancora, nel qual caso, vediamo, potremmo fare una scala, demolire, murare, perché no. Ed io che non volevo cambiare zona, non volevo sradicarmi da questa parte della città che non è la mia perché non vi sono nata né cresciuta ma che mi piace così tanto. Che è quella dove mio marito rincorreva i suoi fratelli da piccolo, dove spingevo la carrozzina sotto il sole caldo e dove mia figlia ha imparato ad andare in bicicletta. Non volevo allontanarmi e sono stata accontentata. Anche troppo, visto che non cambierò neppure l’indirizzo. O meglio, quando arriverà l’esercito di muratori, carpentieri, idraulici, imbianchini ed architetti, l’indirizzo lo dovrò cambiare per forza e il solo pensiero mi terrorizza. Io che vado in crisi al semplice cambio degli armadi, che odio far bagagli, che al solo sentir nominare la parola trasloco mi vengono le bolle, dovrò chiudere e sigillare, scegliere e imballare, selezionare e portar via solo l’essenziale. L’essenziale? Se per un paio di settimane di vacanza riempio una station wagon, per alcuni mesi fuori casa non mi basterà un TIR. Ansia. Se poi penso anche a quella parolina semplice e corta che ultimamente è così di moda che è tutto un gran parlarne, il mutuo, sì il mutuo a tasso fisso, variabile o misto, quello che avevi giusto finito di pagare due anni fa, e che adesso si ripresenterà puntuale alla tua porta per un altro secolo o giù di lì, l’ansia non basta più e fa il suo ingresso trionfale l’attacco di panico. Terrore allo stato puro, ecco. Roba da non dormirci la notte, che al confronto Dario Argento in prima serata mi farebbe da sonnifero. Occavolo, ma siamo proprio sicuri che la casa più grande ci volesse davvero? Mia nonna mi avrebbe saggiamente risposto: l’hai voluta la bicicletta? …pedala!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

La parola muratore mi fa venire i brividi,qui da me si dice:se vuoi mandare una bestemmia a qualcuno, augurale i muratori in casa.

Su su che è solo un piano,il trasloco sarà facilissimo..pulire dopo il passaggio di calce e pittura,non so :)

Baci e tanta comprensione,Valeria

Bibi ha detto...

ci vuole, ci vuole......
realizzare un sogno ci vuole sempre.
bacio
Barbara

koala ha detto...

Non so se hai letto la storia della vendita della mia casa in Sardegna. E' simile alla tua ricerca.Una serie di coincidenze che rafforzano la mia convinzione che il destino e' segnato. forse possiamo modificare e forzare qualcosa ma...
Quindi segui il flusso e non angosciarti per mutuo, trasloco e cosi' via.
Te lo dice una che in 17 anni di matrimonio ha fatto 7 traslochi e non sa se questo e' l'ultimo.....
Baci da Koala e auguri per la nuova casa.

Anonimo ha detto...

Iaia! Ti andrebbe di tanto in tanto di passare dal nostro vecchio forum?
Sto lanciando un S.O.S. vediamo che succede...
Baci
Angie

Maurice ha detto...

Sono xxzzi tuoi, adesso. Grazie per lo spunto al prossimo post.

A-lbumina ha detto...

Blog nuovo!

http://parolecomespilli.blogspot.com/

Angie.

Bibi ha detto...

falli gli involtini. sono davvero gustosi e di effetto!!
bacio
:)
Barbara

max - la piccola casa ha detto...

auguri per la casa e complimenti per il blog!!!

Anonimo ha detto...

Grande notizia!!

Sono felice per te, finalmente la casa dei sogni!

Ma allora in pratica diventa un duplex? E i progetti, gli arredi, la cucina e i bagni?

Urge un aggiornamento da parte tua, sarebbe bello discutere insieme di tutto questo (mutuo a parte, a quello è meglio non pensare troppo, in effetti...)

Un abbraccio
Cristina

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