venerdì 3 agosto 2007

Servizio bagagli a domicilio


Non so se esista già, se qualcuno abbia già pensato anche a questo. In quest’era di pizza a domicilio, dieta a domicilio, fitness a domicilio, magari esiste anche un servizio di bagagli a domicilio. So solo che mi farebbe parecchio comodo. Perché per quanto sia vero che adoro viaggiare, amo far vacanze e impazzisco per i fine settimana fuori porta, è altrettanto vero che non sopporto fare i bagagli, odio sistemare abiti nelle valigie, aborro la scelta delle cose da portar via. E’ una cosa che mi mette proprio ansia, agitazione. Con la paura di dimenticarmi qualcosa di assolutamente essenziale finisco sempre per portarmi appresso mezza casa, praticamente un trasloco. Ci sarà una tecnica specifica, mi chiedo, per poter affrontare questa pratica con calma e tranquillità e riuscire a preparare quei bagagli minimi di cui leggi sul giornale, dove l’esperta di turno comunica serafica che dietro lei si porta solo lo stretto necessario. Stretto necessario? Il mio è sicuramente un largo necessario. So già che anche stavolta riempirò la station wagon e mi sorbirò lo sguardo incredulo e i rimproveri infiniti di quel santo di mio marito. Ma tant’è. Non riesco proprio a rinunciare all’irrinunciabile. Se invece potesse arrivare a casa mia un personal trainer del bagaglio perfetto, dlin-dlon di campanello, apro la porta di casa e dell’armadio, valigie vuote e carta bianca. Che meraviglia sarebbe. Il tempo di andare a farsi una messa in piega veloce e trovare al ritorno lì sulla porta i bagagli già pronti. Solo da caricare in auto. Però forse non metterebbe nello zainetto della picci il suo libro preferito. Non prenderebbe i miei jeans da viaggio, quelli comodi e vecchiotti, ma quelli più modaioli che per girare tutto il giorno non son certo l’ideale. Non metterebbe i fornelletti antizanzare, che vuoi che ne sappia dei bubboni che mi fanno le simpatiche bestiole. No, probabilmente lascerebbe a casa gran parte dell’irrinunciabile, a cui per l’appunto non riesco a rinunciare. Ho capito. Anche stavolta, ansia, agitazione, armi e bagagli. Sarà tutta opera mia.

4 commenti:

Marzo: ha detto...

Decisamente ci vorrebbe, ma come te, penso che, decisamente, sarebbe un disastro.
Cosa ne sa un tizio qualunque, delle nostre iccole manie, delle cosine irrinunciabili, sciocche e fondamentali, di quelle cose che "no, non mi serve, ma sì, se la infilo in questa tasca, ci sta anche lei..."
:-) Baci

Maurice ha detto...

Perbacco se esiste, e si chiama maggiordomo. Potrei indicarti la scuola inglese che li forma e li sforna, sono perfetti: oltre ai bagagli ti tiene anche in ordine la casa, gli appuntamenti, serve a tavola, eccetera.
Costa un po', però.

Anonimo ha detto...

Ma sai,non è tanto la valigia in se stessa,quella a volte mi diverte pure,ma il lavaggio e lo stiraggio che la precede,e il disfarla post vacanze che mi avvilisce.
Valeria

Gourmet ha detto...

Bella idea,cara!!!! :) potremmo pensare di fondare un agenzia..con i servizi più strani e anche il bagaglio a domicilio! :)
Già finite le vacanze?
:o)
besos

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