venerdì 5 novembre 2010

Benedetta tonsillite

Svegliarsi, deglutire e rendersi conto di avere in gola due palle da tennis non è stato proprio piacevole in effetti, soprattutto dopo essermi guardata allo specchio ed aver visto le condizioni in cui erano le suddette palle da tennis, nemmeno fossero state reduci da tutte le partite del Grande Slam; ma in un modo piuttosto perverso, visto che la febbre che sta salendo mi fa dolere tutte le ossa, tremare e battere i denti, ho come apprezzato questo dovermi improvvisamente arrendere all’evidenza, staccare la spina, salutare la curva e restarmene a casa. Malata. Sissignori, proprio malata. Vero è che non c’è nessuno che mi porta il termometro, la spremuta d’arancia o che mi rimbocca le coperte come quando ero bambina, ma questa tonsillite piovuta giù dal cielo come una meteora mi ha quasi fatto piacere. Probabilmente sono pazza, o forse sto delirando a causa della febbre, che io già a trentasette e uno mi sento male, figuriamoci adesso, ma questo senso di resa, di bandiera bianca, di mo’ so’ cavoli vostri, oggi mi conforta non poco. So già che non siederò in panchina a lungo e che tra non molto sarò ributtata in campo a giocare la partita, ma ora come ora non m’importa, avverto uno strano sorrisino di soddisfazione che mi increspa le labbra e mi accoccolo al caldo nel mio letto, in compagnia degli antibiotici, di una tazza di tè, dei libri da finire e di quelli da cominciare e del piccolo schermo piatto della tivù appeso alla parete come un quadro, da accendere alla bisogna. Magari mi addormenterò in un orario assurdo russando in modo scandaloso oppure aprirò le ante dell’armadio e da sotto le coperte inizierò a fare abbinamenti con i miei abiti, il viola col grigio, l’arancio col beige, come insegna la mia fashion guru del momento, dei cui consigli non riesco più a fare a meno ed alla quale prima o poi bisognerà che chieda di fare una lezione sugli stivali, che poi non avrò il coraggio di guardare per paura di leggere che quelli che amo tanto in questi giorni, che mi fanno un po’ corsara e un po’ Robin Hood, siano invece decisamente out. Oppure mi imbambolerò a guardare i programmi televisivi strappalacrime del primo pomeriggio. Qualsiasi cosa andrà bene. Sissignori, oggi sono malata.

6 commenti:

Angela ha detto...

mi spiace
Sono appena uscita da una forte tonsillite di mio figlio... 40 di febbre x 4 giorni continuativi.
auguroni!
adesso vado a vedere chi è la tua GURU
:)

PaolaFrancy ha detto...

ah!ah! eccomi qui!
vuoi vedere che questa tonsillite che ti costringera' a letto forse per un qualche ora ti permettera' di partecipare alla gara???
dai, gallina ...

comunque ... parliamo di questi stivali, dai.
mi mandi una foto?
guarisci in fretta!

un bacio, paola

Anonimo ha detto...

e visto che ci sei....non è che mi consiglieresti qualcuno dei libri che stai finendo o iniziando?
Stropicciati nel letto...tanto le rogne aspettano sempre!
Amica virtuale

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

Come ti inviiiiidio...
Giusto ieri, a mia mamma che mi chiedeva perchè non faccio il vaccino antinfluenzale, ho risposto: - Fossi matta! Io VOGLIO ammalarmi, così sto a letto una settimana!
- E se ti viene una broncopolmonite?
- Meglio!! A letto 1 mese !!
:)

Fattela durare,
bacio.

Gallinavecchia ha detto...

@ Paola - proverò a mandarti una foto... oddio, chissà se passo l'esame ;)

@ Amica Virtuale - sto cercando di finire Gomorra di Saviano. Dico cercando perché nonostante sia un libro bellissimo è anche terribile e crudo, proprio perché vero purtroppo, e non tutti i giorni sono dell'umore giusto per affrontarlo. Oggi però direi che ci ho dato dentro abbastanza ;)
L'altro paio di libri che staziona sul comodino in lista di attesa sono invece di tutt'altro genere: Flavia De Luce e il Delitto nel Campo di Cetrioli, di Alan Bradley, un libro per bambini scritto anche per i grandi e viceversa (che condividerò con la pulcina) e This Charming Man di Marian Keyes, scrittrice irlandese che da quanto capisco dovrebbe essere a metà strada tra la Kinsella ed una novella Dickens in gonnella. Poi ti saprò dire :)

Heidi ha detto...

La tonsillite è tremenda, l'ho provata tante di quelle volte che la metà basterebbero per non scordarla mai!
A 25 anni le ho dovute togliere e pensa che erano talmente grandi e particolari che il chirurgo ha deciso di conservarne una in formalina per farmela vedere al risveglio...alla fine l'ho tenuta e conservata a casa per anni...

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