giovedì 1 luglio 2010

Oggi no

Non leggo i fondi di caffè, né tantomeno la mano e l’unica palla di vetro che ho è quella piccina con la torre di Pisa che staziona sul mio comodino da quando la picci me l’ha portata in dono dalla sua gita scolastica, che ogni tanto scuoto per far cadere una simpatica nevicata glitterata. Mai avrei pensato che un giorno avrei avuto uno di quei trofei sul comodino, ma ovviamente, mai dire mai. Non sapendo pertanto prevedere il futuro, né quello prossimo né quello lontano anni luce, ho deciso di smettere di angustiarmi e di fasciarmi la testa da mille preoccupazioni. Ogni giorno un pezzettino, non di più. Giusto quello che c’entra nelle ventiquattrore, al resto penseremo il giorno dopo, non un minuto prima che suoni la sveglia delle sei e quaranta. Se proprio devo occuparmi di previsioni, voglio che siano solo quelle del tempo, da guardare di sfuggita e dimenticarsene un attimo dopo, come mi capita a volte. Guardare l’oggi, l’adesso, l’ora, il minuto. L’immantinente, come dicevano negli anni cinquanta. Così chiudo i battenti sul domani e penso alla pulcina che tra pochi minuti tornerà dal centro estivo, accaldata e rosea come una peonia, alla merenda da prepararle, yogurt e cereali, pane e olio oppure un gelato, al tardo pomeriggio che abbiamo deciso di regalarci, io a lei e lei a me, una prima visione che, è proprio il caso di dirlo, affascinerà grandi e piccine e ci lascerà sognanti, tremanti e con gli occhi a cuoricino. Già il pensare alla tarda cena che mi attende mi pare quasi troppo. Vabbè, spaghetti al pomodoro e uova strapazzate, non è che sia un pensiero troppo difficile, quello posso anche farlo. Poi basta. Domani sarà domani. Oggi no.

2 commenti:

Aurore ha detto...

interessante il tuo blog, se vuoi fare un giro nella mia cucina, http://biscottirosaetralala.blogspot.com

PaolaFrancy ha detto...

che dire? fila tutto liscio ... perchè angosciarti come se dovessi pensare alle preoccupazioni di 1000 giorni?
ti auguro di farcela. di farcela a pensare attimo per attimo.
neanche giorno per giorno. attimo per attimo.
e lo auguro anche a me stessa, sinceramente.

paola

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