lunedì 18 gennaio 2010

Break

Una parentesi fa sempre bene, anche quando è una parentesi lavorativa e richiede giornate intere sull’attenti. Giornate che non fanno distinzioni tra giovedì e domeniche, che iniziano presto tra un cappuccino e una spremuta inframezzati da una proposta d’acquisto e che finiscono intorno alla mezzanotte quando finalmente si riesce a rientrare in camera dopo cene di lavoro che si protraggono all’infinito. Densa, stancante, impegnativa, la trasferta fieristica è sempre una bella maratona che mi trasforma in un cotechino bollito, ma che riesce anche a mettermi in stand-by i pensieri, perlomeno per qualche giorno, e in questo periodo di preoccupazioni familiari di ogni tipo è stata un toccasana, dove la gratificazione professionale per un buon risultato raggiunto o le risate fatte con i colleghi davanti ad un ottimo filetto argentino innaffiato da un sorprendente Malbec sono state un’eccellente terapia. Le vacanze si possono rimandare, gli impegni lavorativi no, così ho cercato di trasformare queste giornate milanesi in una mini crociera al largo dalle ansie quotidiane, veleggiando tra ordini e campionari, Dollari e Sterline, date di consegna e termini di pagamento, volutamente lontana dalle corsie di un ospedale e dai grigi pronostici del nostro domani. Non è incoscienza né disinteresse. E’ la necessità di staccare la spina, anche continuando a correre.

4 commenti:

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

Ed è un piacevole break anche perchè si vedono tante belle cose, al Macef: pensa se invece dovevi andare alla Fiera dei Componenti per Acquedottistica!
Sister

chiara ha detto...

Ciao, ma dovevi scrivermi!
Mio marito era allo stand di Cooking shop da venerdì...e io sarei venuta a conoscerti....

fux ha detto...

Ciao, stellina!
Sono venuta a mandarti un bacio da molto lontano.
SMACK!

Lenny ha detto...

e fai solo bene!

un abbraccio..Milanese!

Lenny

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