giovedì 3 dicembre 2009

S.O.S. Natale

Non sono giorni facili, questo è un dato di fatto. Però non sono sprofondata, e non è poco. Diciamo che galleggio. Mi faccio trasportare dalla marea, alta o bassa che sia, facendomi cullare dalle onde che vanno e che vengono, cercando di respirare e di concentrarmi solo sul momento, senza dannarmi e arrovellarmi troppo sul domani. Scellerata? Forse, o più semplicemente piena fino all’orlo. O magari finalmente un po’ fatalista, come mi suggerisce la cara Dani. Oppure l’incudine in gola si è finalmente sciolta, come mi diceva la mia amica Laura. Forse un po’ di tutto questo. Ad ogni modo, proprio per aiutarmi a fare il morto, cerco di immergermi nelle cose spicciole di tutti i giorni, quelle banali ma anche divertenti. La letterina a Babbo Natale, per esempio. Non la mia, che non basterebbe un’enciclopedia e poi tanto non la leggerebbe nessuno, ma quella della pulcina. Ieri si è messa d’impegno per scriverla, che anche se ormai sa che non verrà smistata dal Regio Ufficio Postale del Polo Nord ma sarà semplicemente letta da quei due comunissimi mortali che l’hanno messa al mondo, i quali ne divulgheranno il contenuto a nonni e zii quando lei non sarà a portata d’orecchio, anziché diventare un ennesimo ordine da evadere per gli elfi e gli gnomi che lavorano a bottega dal buon vecchio vestito di rosso, la picci resta una tradizionalista e ci tiene a mettere le sue intenzioni nero su bianco. La prima parte della letterina, quella riguardante i mea culpa sulle varie birbanterie commesse durante l’anno precedente e gli impegni a migliorarsi per quello successivo, è scorsa via facile e veloce. Il problema è nato quando ha dovuto iniziare a scrivere i suoi desideri: praticamente non ne ha. Sì, ha scritto che le piacerebbero un paio di bagno schiuma con, cito testualmente, profumi sfiziosi tipo cioccolato e zucchero a velo. Poi ha scritto che vorrebbe il nuovo libro della saga che ama tanto. E un paio di calze nere. Dopodiché il nulla. Le liste infinite di qualche anno fa, con svariati modelli di Barbie, case e transatlantici delle Polly Pocket, giochi in scatola e bambole corredate di abiti e pannolini, sono finite. Di libri se ne comprano già a bizzeffe durante l’anno e alla fine sono più quelli ancora nuovi sugli scaffali della sua cameretta di quanti in realtà ne riesce a leggere. Per scarpe e vestiti ho un debole io, e la rimpinzo non poco, soprattutto da quando in questa città hanno aperto i miei paradisi terrestri, tali Zara e H&M. Attrezzature sportive non le mancano, gadgets elettronici nemmeno, sebbene per quest’ultimi lei non vada poi così matta. Così, la lista piange. Per carità, non son certo queste le disgrazie. Vorrà dire che se la mini lista andrà subito esaurita, riceverà anche qualche pensierino a sorpresa, cosa che non fa mai male. Ma io son qui che mi chiedo se essere orgogliosa di una figlia apparentemente poco consumistica, se vantarmi di tutti i miei pensa a chi non ha nulla, o se alla fine non abbia creato un mostro.

4 commenti:

Beta ha detto...

Penso sia l'età che avanza (eh eh eh) quest'anno niente giochi e poche cosine il prossimo ... 1 solo regalo costosissimo! ;-D

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

Non preoccuparti, succede, è un'età di transizione, e le calze nere, probabilmente autoreggenti ;) lo dimostrano. Ricordo quando le letterine di Claudia, fatte con il supporto dei cataloghi di Metro, Panorama e Carrefour congiunti, avevano le dimensioni di un aggiornamento Treccani. Lei è una che, tenuta abitualmente a stecchetto da genitori parchi ed anticonsumisti, di voglie ne ha ancora un pò, ma ci sono bimbe sue coetanee che davanti alla letterina vengono colte da panico del foglio bianco: non sanno più cosa chiedere! In realtà i mostri siamo noi, talmente ansiose di daredaredare ai nostri figli da prevenirne addirittura i desideri: così stiamo crescendo una generazione che, privata dello stimolo del desiderio, non saprà cosa significhi impegnarsi per ottenere qualcosa.
(Non è frutto della mia mente prodigiosa ma sentita in una conferenza di una psicologa dell'età evolutiva!)
Ma se invece la facessimo noi una bella letterina ? Mi hai dato un'idea, io ci provo!
Grazie per il link, un abbraccione,
Dani

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

Già fatta! Dai, buttati anche tu, chiedere non costa niente!
Grazie per l'idea, ti riserverò una royalty su tutti i desideri avverati.
Dani

diamanterosa ha detto...

Gli incudini si spostano...hai visto? Un abbraccio strettissimo. A dirti Buon Natale no ci penso nemmeno. E' troppo presto, dolcezza.

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