mercoledì 6 agosto 2008

Grandi manovre

Sembra che siano iniziate. Così, un po' di soppiatto, a piccoli passi, senza dar troppo nell'occhio per paura dell'ennesima bega da risolvere, ma pare che le grandi manovre abbiano avuto inizio. Ancora mille cose da fare e da sistemare, ma lentamente ci stiamo riappropriando di casa nostra, appena uscita dalle mani del chirurgo plastico che l'ha resa più grande e più bella, su questo non vi è dubbio alcuno, ma dimenticandosi qualche ferita aperta qua e là e forse anche un paio di bisturi all'interno, che tanto si sa bene come vanno a finire queste vicende di malasanità tipicamente italiane. Ci sarà da rimetterci le mani, anche solo per le medicazioni o per togliere il drenaggio, ma prima o poi arriveremo alla versione definitiva. Nel frattempo mi fa un po' effetto ritrovarmi tra quelle mura, del resto son mica passati due giorni da quel freddo giorno d'inverno. Le armi son sempre le stesse, mitragliate di Glassex, battaglioni di stracci e olio di gomiti a profusione, mentre il Galletto combatte con luci e cacciaviti, la balaustra della scala che non è una balaustra perché alla fine le cose facili non le facciamo mai, gli scatoloni da trasportare e il letto ancora da rimontare che alle brutte si dormirà sul parquet. Rivedo le stanze vecchie e scopro le stanze nuove, molto è cambiato, poco è rimasto, ma ritrovo intatti i pezzetti di cuore che nei quindici anni trascorsi avevo via via seminato qua e là. Vengo colta da un raptus di art-attack e dai miei occhi sgorga un fiume di creatività, immaginando nuove ubicazioni per l'arredamento, colori e non-colori, tendaggi a rullo o a bastone e quel vaso di peonie che ho visto pochi giorni fa all'Ikea e che sul cassettone antico ci starebbe da urlo. Ci sarà da sbizzarrirsi e non correremo certo il rischio di annoiarsi, mentre si fa invece sempre più concreto il rischio bancarotta. Il clima non aiuta ma a questo punto sopportiamo qualsiasi cosa, basta arrivare. E poi la prospettiva di staccare la spina per qualche giorno all'ombra della Croda Rossa mi rende tutto più facile. Anzi, sento già il profumo degli abeti.

3 commenti:

johnny says ha detto...

il ritorno certe volte è proprio bello.....soprattutto quando non è propriamente una nostra scelta andare. anche viaggiare con la consapevolezza di tornare ha u sapore diverso, ed i ricordi restno più fermi. buon ritorno a casa!!...rinnovo il piacere di aver conosciuto il tuo blog, bye

thecatisonthetable ha detto...

Quindi, finalmente, puoi tornare ad amare l'estate, che ti ha ridato l'amato nido...

Moky ha detto...

Allora siete tornati?? CHE BELLO!!!! Congratulazioni!

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