giovedì 26 giugno 2008

Pollaio vuoto

Giornate strane, lunghe, silenziose, vuote. Senza la pulcina e le sue chiacchiere, senza l’accompagnarla e il riprenderla, senza i suoi occhi acquamarina che si socchiudono nel sole. E calde da non dormirci la notte, che questa casa del kaiser che ci ospita, ancora per poco spero, si è rivelata più torrida di una fornace e i ventilatori che ci fanno da colonna sonora notturna servono solo a generare un cocktail di aria calda shakerato con afa e puzzo di Vape. Una vera goduria. E performanti, anche, benché lo stirare a vapore una catasta di panni da far paura mentre il termometro sulla parete segna trenta gradi sia molto vicino ad una tortura, ma mi ero prefissa di rimettermi in pari e, anche se dubito di riuscirci davvero, sono giunta a buon punto. E sorprendenti, ché mi sono appena resa conto che le tanto temute tarme, che pensavo fossero ormai estinte ma che la notizia non fosse stata divulgata per non far fallire i produttori di naftalina, esistono davvero e si sono sbafate un pezzo del maglioncino vinaccia del Galletto e quasi tutto il bordo di una delle sue calze invernali blu. Lana merinos in entrambi i casi of course, son di gusti raffinati le simpatiche bestiole, vuoi mica che si accontentino di un misto polyammidico di Zara. Vedi cosa significa non essere in pari con il servizio lavanderia. Giornate divertenti, anche, dove io e il Galletto si può decidere di uscire in corsa all’ultimo momento e andare a vedere i fuochi di San Giovanni in scooter o andare a cena al ristorante greco senza doversi preoccupare se la picci gradirebbe o meno la moussaka, cosa che in effetti non gradirebbe affatto. Giornate quasi senza orologio, una mezza vacanza, una cena da preparare più tardi del solito, telefonate fiume con la picci che racconta di gusci di cicale e punture di tracine, un film in prima serata da vedere dall’inizio senza perdere neppure una battuta. Giornate rare e preziose direi ma, come tali, destinate a finire presto. E da un lato, non vedo l’ora.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Gallina,
ti confesso che io, invece, avrei proprio bisogno di un po' di pollaio vuoto, per quanto voglia un bene dell'anima ai miei picci... Sono abbastanza stremata, questa cosa di lavorare E avere i figli a casa mi affatica.
Per fortuna siamo in partenza per una vacanza con tanto di miniclub già "rodato" e so che ognuno recupererà un pochino i suoi spazi (magari anche loro non ne possono più di stare con la mamma 24 ore su 24 ;) ?)

Bacione
Sanibel-Paperinikka

koala ha detto...

La vostra pulcina tornera' presto, non preoccuparti e preparatevi al suo parlare incessante con tutte le avventure vissute che dovra' raccontare.
Godetevi un po' la vita da fidanzatini.
Bacini

anna ha detto...

come ti capisco!
L'anno scorso mi sono concessa 3 giorni di vacanza lasciando i miei due pargoli dalla suocera.
Da un lato ero contentissima, dall'altro non vedevo l'ora di ritornare da loro.
Ma goditi questi giorni più che puoi!
ciao e complimenti per il blog!
anna
:D

giulia ha detto...

come ti capisco! io per ora non ho mai lasciato il mio cucciolo, solo una sera, per festeggiare a cena fuori l'anniversario di matrimonio, l'ho lasciato da mia madre, lui è stato benissimo, ma io mi sono cmq sentita in colpa... Anche se agogno serate tranquille, per ora non ci riesco :)!!!
Un saluto caldo giulia :P

Lenny ha detto...

per ora non mi è ancora successo di lasciare i miei figlioli per più di un pomeriggio, ma ne ho davvero voglia!

Padre snaturato o padre snervato? ;)

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