martedì 4 settembre 2007

Il mio capodanno


E’ proprio vero. Come già qualcun altro sostiene, anche per me il nuovo anno inizia ai primi di Settembre, quando tutto si rimette in moto dopo la letargia estiva. Quando le tessere del puzzle, fatto di abitudini e consuetudini, tornano al loro posto e il ritmo che accompagna la mia vita da Settembre a Giugno ricomincia a scandire le mie giornate. Il capodanno di San Silvestro è solo un banalissimo cambio di data e l’occasione per brindare mentre scoppia qualche petardo. Quello di questi giorni segna invece la nascita del nuovo anno lavorativo e familiare, dove tutto sta per ricominciare e riprendere vita e, mentre mi sistemo sui blocchi di partenza, mi fa sentire emozionata e tranquillizzata al tempo stesso, perché non c’è niente di meglio di una bella dose di banalissima routine per sentirsi protetti e rilassati, anche se, come è normale che sia, l’imprevisto che condirà con sale e pepe le mie giornate è naturalmente già pronto dietro l’angolo. Eccomi quindi di nuovo e per fortuna alle prese con la riapertura della scuola e l’acquisto del nuovo corredo scolastico: astuccio a tre scomparti con tigrotto in campo verde perché quello di Barbie ha definitivamente rassegnato le sue dimissioni, diario con cuccioli assortiti che le Winx son già finite nel dimenticatoio, penne cancellabili, grembiulini blu elettrico pronti ad affrontare centinaia di lavatrici e libri di testo allegri e colorati da ricoprire accuratamente con plastica trasparente, che le manine che li sfoglieranno non saranno mica poi così gentili. E poi, il giochino degli incastri, la composizione degli impegni settimanali, dove tutto viene scandito da orari, corsi e luoghi da mixare e frullare a perfezione per creare un cocktail di facile gestibilità, che poi non si rivela mai così facile come avevo pronosticato. I giorni di danza classica sono rimasti gli stessi ma l’orario si è allungato, inglese dovrebbe essere invariato ma cambia l’insegnante, la piscina resta per il sabato mattina e da qualche parte c’è pure da infilare il catechismo, la new entry dell’anno. Ma sì, ce la faremo, non ho dubbi. Tra corse in bus, pioggia, vento, raffreddori, compiti, amichette, merende, feste e programmi puntualmente da riprogrammare, ce la faremo anche quest’anno. E’ il bello della diretta. 3,2,1… si ricomincia. Buon anno Gallina!

5 commenti:

Naurwain ha detto...

E' vero, l'anno nuovo comicia a settembre: tutto da riorganizzare, corsi da prenotare e fioretti che si accumulano. per il momento mi godo ancora le serate tranquille del niente da fare approfittando per fare ordine fra le cartacce della scrivania e della libreria: come dire... cose vecchie, dell'anno passato, da buttare!

la simo ha detto...

anche da noi si respira più o meno la stessa aria....ma visto il clima, al primo posto tra gli impegni metto la cura del raffreddore !!!
ciao,
tornerò a trovarti.
la simo

Anonimo ha detto...

Un sospirone e si ricomincia.

Siamo in molte a considerare settembre come un punto di ripartenza..e allora su,carta e penna,almeno dieci buoni propositi che se manteniamo almeno tre è già una festa!
Valeria

razza75 ha detto...

penso che tutti abbiamo questo retaggio, frutto degli anni scolastici, nel considerare settembre come l'inizio di un nuovo anno..

Stex77 ha detto...

eccone un'altra che considera settembre capodanno. Pure io. Con il diario di snoopy dove la mamma mi scriveva i giroi della settimana perchè c'era solo la data. E poi negli anni a venire la smemoranda con le scritte degli amici del mare che io "la smemo" la compravo già a lglio, agosto, quando ancora ero alla spiaggia. e l'iscrizione inplestra da rinnovare, prima dell'avvento degli abbonamenti annuali. e sfogliare le riviste per vedere le anteprime autunno/inverno. e non avere piu' voglia di infradito ma di un bel poncho e...ok, ora la smetto.

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