martedì 10 luglio 2007

Ode allo screensaver


Mi passa davanti sempre quando meno me l’aspetto, con quel suo sorriso sornione da strappamutande. Oppure serio ma con un luccichio negli occhi che ti chiedi cosa abbia mangiato sua madre mentre lo aspettava per mettere al mondo un uomo così. Ma anche giocoso e allegro, barba lunga, occhiali da sole o mentre sorseggia il Martini, perché sappiamo bene che no Martini, no party. A volte mi soffermo a guardarlo in smoking, elegante e implacabile, altre sono attratta dal suo bicipite che esce spavaldo dalla t-shirt aderente, ma quando passa con il suo completo scuro e la cravatta allentata cado inevitabilmente in estasi. Miracoli del salvaschermo. Perché sono moglie e madre, certamente, ma anche donna. E, diciamolo con franchezza, per niente cieca.

3 commenti:

Alice ha detto...

eh mia cara...figo, veramente un figaccione da manuale!!
Sbav, sbav!!

Stex ha detto...

...devo ricordati il mio furto di gigantografia? :o)

Anonimo ha detto...

Bello senza ombra di dubbio,io preferisco quelli meno 'imbiancati',anche se lui mi aggiusterebbe di molto la vista che ho qui in ufficio.

Un bacio,Valeria

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