mercoledì 14 aprile 2010

Non c'è tempo

E pensare che vorrei tanto scrivere e scrivere tanto, che non è neppure la stessa cosa. Sedermi e lasciare andare giù le dita sulla tastiera, libere e fluenti come quelle di un pianista, lasciando uscire tutto quel che preme dentro ed assimilare quei concetti e quelle emozioni che altrimenti mi sembra svaniscano troppo in fretta. Chissà mai perché, se scrivo riesco a percepire meglio, a trattenere, assaporare, come un profumo che nonostante la confezione accattivante non sappiamo se ci piace fino a che non entra a contatto con i nostri pori e solo allora si capisce com’è davvero. Vorrei scrivere delle mie orchidee che nonostante tutti mi dicessero cosa le tieni a fare, mica rifioriscono, hanno deciso di farli fessi tutti quanti e di rendere zia la sottoscritta, scodellandomi all’improvviso dei fiori fantastici, identici a quelli dell’anno scorso, come se il davanzale si fosse improvvisamente riempito di farfalle pronte a spiccare il volo. Vorrei scrivere della gioia che ho letto negli occhi della pulcina quando mi ha comunicato di essere stata scelta per la parte principale nello spettacolo di danza di quest’anno e del pensiero che ho avuto in quell’istante, un fermo immagine per cristallizzare per sempre nella mia memoria quello sguardo fiero. Vorrei scrivere della fragilità e del dolore che ho visto in mio padre il giorno che l’ho accompagnato nel luogo che da ora in poi sarà la sua casa, di quanto lo abbia visto di colpo invecchiato di cent’anni, del tremito delle mie mani che spingevano la sedia a rotelle mentre gli parlavo sperando che la mia voce riuscisse a non incrinarsi. Vorrei scrivere dei ritagli che cerco in ogni modo di crearmi, per interrompere il ritmo anche se solo per pochi minuti, togliendo la nevicata di petali bianchi della camelia che la pioggia di sabato scorso ha sparso per tutta l’aiuola, soffermandomi a guardare incantata il boccio della peonia che si ingrossa ogni giorno di più e facendo un toto-scommesse con me stessa sul colore del caprifoglio che sta già iniziando a formare i grappoli, visto che lo abbiamo piantato alla cieca, senza sapere quale varietà fosse, perché in fondo le sorprese fanno bene al cuore. Come la sorpresa dell’uovo di gallina di quest’anno che la pulcina ha trovato il giorno di Pasqua, estasiata e incontenibile, che ci godremo insieme tra qualche sera a teatro. Vorrei scrivere di quanto sia triste lo shopping quando si tratta di comprare il corredo per mia madre che tra pochi giorni accompagnerò a vivere nello stesso luogo dove già si trova mio padre, sapendo che sebbene lei non capisca più molto, non credo affatto che sarà più facile spiegarle il perché. Ma l’orologio ticchetta inesorabile. Bianconiglio mi avverte: è tardi, è tardi! Non c’è tempo.

5 commenti:

S.B. ha detto...

Vedrai che un giorno ci sarà tempo e tu, che sai ascoltare così bene i sentimenti, te lo godrai fino in fondo

Anonimo ha detto...

Invece forse il tempo non ci sarà mai, ma sei da ammirare per come riesci a far entrare nella tua giornata speranze, affetto, sorprese, dolore e stanchezza per dare una continuità a tutto quell'amore che hai dato e sicuramente sai trasmettere!
Resisti e goditi tutto, genitori, figlia, marito, fiori e balli....come si può!

Alessia ha detto...

Quanti pensieri e quante pennellate di vita in mutamento. Da un lato la freschezza della gioventù della tua piccola pulcina, dall'altro l'inesorabile vecchiaia che incombe. E tu, nel mezzo, a fare da spett-atrice. Un consiglio? vivi tutto questo con la consapevolezza appunto che tutto cambia. E il tempo per pensare è sempre bene averne il meno possibile, perchè a scrutare troppo l'abisso, diceva un filosofo, si diventa mostri.
E tu, sei invece una splendida creatura.

mogliedaunavita ha detto...

e poi crescendo ti parlerà di cuore e batticuore e ti ritroverai a gioire e tremare. e ritornerai ragazza e diventerai tua madre e tuo padre e poi di nuovo vorrai essere solo figlia...ed è l'unica cosa che non potrai. i nostri figli che crescono sono la bilancia per i nostri genitori che invecchiano. abbraccio. e scrivi per favore così noi leggiamo.

PaolaFrancy ha detto...

direi che siamo proprio telepatiche ... o dovrei dire ... incasinate?
ho pubblicato solo pochi giorni fa un post dal titolo "tempo" ( il tuo titolo e' piu' elaborato...secchiona!!! ) ...
ti giuro, a volte non so come fare. mi viene l' istinto di buttare via una bella mezz'oretta per urlare a squarciagola che non ho tempo. perderei altro tempo prezioso, ma almeno mi sfogherei.

bacio, paola

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