venerdì 10 settembre 2010

Guazzabuglio

Finalmente. Finalmente riesco a trovare cinque minuti per lasciare andare le dita su questa tastiera e cercare di mettere ordine in questo guazzabuglio di pensieri che mi frullano in testa senza sosta, disordinati, alla rinfusa, che appena uno finisce subito ne arriva un altro e un altro ancora e poi quasi non ricordo più quello precedente e così dopo un poco si riaffaccia pure lui. Basta. Mettetevi in fila, da bravi. Meglio in fila indiana, o se proprio volete farvi compagnia mettetevi in fila per due, tenendovi per mano come gli scolari, ma state un attimo zitti che devo capirvi, interpretarvi, forse anche tradurvi. Dopo una sessantina di buchi sulle braccia la pulcina è risultata allergica solo agli acari della polvere e a nessun alimento ma il sospiro di sollievo non sono riuscita a farlo, è rimasto bloccato a metà strada, perché l’orticaria che la perseguita da qualche parte dovrà pure arrivare. Penso al nuovo incarico professionale che mi è stato affidato e nonostante la fiducia e la considerazione che evidentemente hanno di me a volte mi chiedo se non mi abbiano confusa con il genio della lampada o con quel signore barbuto specializzato nel camminare sulle acque. Riassaporo le parole che mi ha rivolto l’insegnante di danza di mia figlia oggi pomeriggio, al termine di questa sua settimana di stage in una nuova scuola, al mio sguardo incredulo e orgoglioso mentre mi cantava le sue lodi con sincerità e aperta ammirazione, e a quanto ne sia stata felice, che non c’è niente di più bello di un complimento spontaneo e inaspettato. Ascolto i pensieri banali, quelli della trentina di libri di scuola ancora da ricoprire con pazienza certosina, quelli del bucato da stendere di corsa prima che diventi buio e quelli delle canottiere per mio padre da cucire con quegli antipaticissimi numerini adesivi che devono essere cuciti lo stesso e quindi mi chiedo a cosa serva averli comprati adesivi. Programmo carpaccio e insalata per una cena veloce che ci aspetta tra poco per poi andare ad ascoltare alcune persone che mi piacciono tanto parlare del mondo che vorremmo, e che so già mi faranno riflettere, arrabbiare ed inevitabilmente soffrire. Chiudo gli occhi e vedo mia madre, scarno uccellino tremante dentro quel letto bianco, li riapro di botto e guardo altrove, no, stasera non ce la faccio. Vedo il fine settimana srotolarsi davanti a me come un tappeto, voglio pensare solo a cose belle, è un weekend speciale, lo riconosco dall’aria fresca e dal vento, lo sento dentro. Domenica è il dodici gallina mia carissima, proprio il tuo dodici. Che sia davvero il tuo giorno speciale.

5 commenti:

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

"Nuovo incarico professionale" ?
Relazionare, please!
A prop, mio marito (tuo cognato :) ha firmato il contratto per il nuovo lavoro: ricordi quando alla fine dello scorso anno parlavamo dei lavori di entrambi i mariti, e di come io fossi scettica sul fatto che in questo momento ci fossero alternative?
Come sbagliavo!!!
A prop, è il tuo compleanno?
Siiiii! e' il tuo compleanno, auguri sorellina, ti auguro un anno così tranquillo da essere noioso!
Baci cari!

PaolaFrancy ha detto...

uh! Anche io ti auguro solo tanta pura, sana, noiosissssssima tranquillita'.

Goditi SOLO i complimenti fatti A TE ( nuovo incarico, fiducia ... genio della lampada? ma, si'! ) e alla pulcina.

Anche la mia mamma e' in ospedale in questi giorni.
E per me e' un week-end a meta'. Ma quella meta' deve essere vissuta, no?

Un abbraccio sincero, come sempre.
Paola

Anonimo ha detto...

Tantissimi auguri cara "Gallina"...
Un abbraccio grande per tutto.
Roberta (Rupi68)

Debbie ha detto...

adoro leggerti...

Lenny ha detto...

mmm..orticaria. Potrebbe essere semplice dermatite atopica?

Non è necessariamente derivante da allergie o intolleranze...

Mio figlio grande la ha dalla nascita. Prova ad indagare e se ti serve un consiglio sai dove sono!

Un abbraccio

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