
Per il mio compleanno ho ricevuto in dono una giornata di trattamenti benessere in una spa cittadina. Un carnet composto da un massaggio rilassante alla farina di ceci, uno agli oli essenziali, un trattamento di pulizia profonda del viso con maschera rigenerante, uno scrub aromaterapico al cacao, un trattamento mani-piedi e ancora qualcos’altro che al momento non ricordo. Probabilmente tante signore e signorine andrebbero in brodo di giuggiole per un regalo così. Io no. Io, che in vita mia sono andata una volta sola dall’estetista e ne sono uscita con la faccia gonfia come un pallone. Io, che non amo sentirmi toccare e strofinare da mani estranee. Io, che soffrendo di una dermatite cronica non posso neanche prenderli in considerazione scrub e pulizie del viso. A caval donato non si guarda in bocca, dice il proverbio, e si sa che i proverbi in quanto a saggezza vanno lasciati stare. E a cose normali, se il regalo mi fosse giunto da colleghi, amici o finanche mia suocera (questa è un’eventualità impossibile, ma si fa per dire) avrei sorriso con garbo, esclamando che si trattava di un bellissimo regalo, grazie infinite di cuore. Così mi hanno insegnato e così si fa. Ma quando il dono in questione ti arriva dalla tua dolce metà col quale hai condiviso gli ultimi ventidue anni della tua vita, mica ventidue giorni, ci resti male. E dissimulare la delusione è difficile. A me non è riuscito. Se a volte col resto del mondo riesco a stamparmi sulla faccia un sorriso di circostanza, con mio marito non riesco a non essere sincera. Forse è un difetto, non so. Ma quello che mi ha fatto più male non è stato l’aver ricevuto un regalo sbagliato, quello può capitare anche dalle persone che ti conoscono meglio: taglia sbagliata, colore che non è il tuo, genere che non ami particolarmente, profumo non proprio di tuo gusto, e la lista può essere infinita. E’ stato il dover ammettere con me stessa che, nonostante ventidue anni insieme, per tante, forse troppe cose, non so, corriamo su due binari paralleli che in quanto tali non si incontreranno mai.





