lunedì 13 febbraio 2012

Mica sei tanto malata

La malata è come il pesce, dopo tre giorni puzza. E se si tratta della mamma, o della moglie, ne bastano appena due. E benché dopo diversi giorni di rapporti intimi con termometro e tachipirina io non abbia certamente il profumo di una rosellina all’alba, sono sicura di non emanare neppure odori nauseabondi. No, il puzzo di pesce in oggetto è tutt’altra cosa. Sono gli sguardi di incredulità, gli sbuffi, le decine di uffa e i ripigliati che mi piovono addosso che mi fanno imbestialire. Le madri e le mogli non hanno il diritto di ammalarsi mai e se poi cotanta arroganza si manifesta proprio a cavallo del fine settimana dove il galletto si sente investito di gravosissimi compiti extra, quali preparare del cibo, sparecchiare la tavola o aiutare la pulcina a fare una ricerca, spalancati cielo che disgrazia. Se poi la malata, povera ingenua, si fa beccare mentre a letto, invece di esalare affannosi respiri febbricitanti con gli occhi arrovesciati, sta guardando placida un film o legge un libro, oppure se durante il percorso dalla camera al bagno si sofferma a staccare un fiore secco ad una pianta, ecco che partono subito le dolci, inestimabili parole: ma allora non sei mica tanto malata. Insomma, se non ti vedono una flebo attaccata al braccio fai meglio ad infilarti una tuta e a far finta di sentirti meglio.

9 commenti:

Alessandra1966 ha detto...

l'ultima volta che mi sono ammalata seriamente (no, la gastro-intestinale di due settimane fa non rientra nei malanni "seri") sono riuscita a rimanere a letto ben un'ora.

Anonimo ha detto...

L'ultima volta che mi sono ammalata io, per riposarmi un pò sono dovuta andare a lavorare attachipirinata!!!
Mi accasciavo sulla sedia appena finiva l'effetto....un ricordo tremendo.
Ma sempre meglio che essere operativa full time a casa.
Monica

viola ha detto...

Anni fa, quando ero sposata e mi ammalavo, e quindi stavo a casa dall'ufficio, mio marito quando tornava mi chiedeva se avevo cucinato qualcosa di sfizioso "visto che ero stata tutto il giorno a casa".

PaolaFrancy ha detto...

mmmhhh!!! che nervoso! NON E' GIUSTOOOOOO!!! stai a letto due giorni in più. così impara ;)

un bacio, resisti :)
paola

francesca rossi ha detto...

ahahaha!! :-D è proprio vero!! però "per fortuna" noi quest'anno ci siamo ammalati in contemporanea, per cui non mi potevano dire niente... sapevano perfettamente che mi sentivo di m**da... (trattandosi di gastroenterite, nel senso letterale del termine!!!) :-D

Lara ha detto...

ahahah è vero io con le placche sotto antibiotico mi sono sentita dire "ma non stai male!"....e no solo perchè non deliro senza motivo e non emetto strani mugigni come fai tu che sei plateale non significa che nn stia male.la mia dottoressa mi ha chiesto:"Ma sei sicura che le febbre è arrivata solo a 38?" e le mie amiche:" nooo hai le placche?Che male!" e lui mi guardava come se fossi un aliena...che dire sono menti semplici non ce la possono fare....

fux ha detto...

Sante parole, cara signora.
E quando ti risprendi un po' devi anche recuperare le cose rimaste indietro...

Mannaggia, ho sempre meno tempo per andare "a trovare" le mie amiche del web.

Un abbraccio da lontanooooooooooo.

Franci

DaniVerdeSalvia ha detto...

Tu donna partorirai con gran dolore, dopodichè non ti ammalerai.
MAI!

Anonimo ha detto...

la colpa e' anche nostra pero'. ma come e' possibile che nel 2012 non possiamo dire al marito e/o figli "per favore fai tu"? Io credo che basta provarci, e riprovarci, e riprovarci, alla fine funziona. Ma se cediamo sempre, restiamo nel medioevo!

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