giovedì 5 maggio 2011

Ma è maggio

Mi chiedo se serva davvero correre così. Ogni giorno, dalla mattina alla sera, una corsa continua, sempre e comunque. Quasi non mi accorgo del passare dei giorni, in ufficio non riesco neppure più a guardare il sito delle previsioni del tempo e a volte è addirittura difficile riuscire ad alzarmi per andare in bagno, per poi correre quando ovviamente sto per farmela addosso. E meno male che è un lavoro che mi piace e dal quale riesco ancora fortunatamente a liberarmi per qualche pomeriggio alla settimana. Ma anche quando non sono alla scrivania continuo a correre, a fare tabelle di marcia, programmi e scalette talmente fitti che poi è ovvio lasciar fuori di tutto. Lo so, è il periodo, a maggio è tutto un susseguirsi di impegni di ogni tipo, colore e tonalità, tutti importantissimi e tutti irrinunciabili. Ci sono gli spettacoli della pulcina, che quest’anno tra impegni scolastici ed extrascolastici spaziano dalla danza, al teatro e perfino al musical, ed ovviamente in date e tempi diversi ma difficilmente incastrabili tra loro. Ci sono i compleanni a cui partecipare e quelli da organizzare, regali da comprare, inviti da stampare, magliette da dipingere. Ci sono i colloqui con i professori, dozzine di verifiche a raffica, flauto da ascoltare, epica da risentire e inglese da memorizzare. Ci sono i pranzi e le cene di fine anno di tutto e di tutti, che adesso è la moda e chiunque si sia visto perlomeno due o tre volte nell’arco di un inverno deve fare una festa di fine anno pena il disonore, e così si scatenano i gruppi, il barbeque del catechismo, la cena delle ex-mamme delle elementari e l’apericena delle mamme delle medie, che ovviamente mica sono le stesse sennò sarebbe troppo facile, il picnic degli scout, la pizza con il gruppo di danza, la cena con gli amici, che sono spalmati tra ex-elementari, medie e outsiders, e perfino un dopocena dei sommelier. Ma è maggio, bisogna portare pazienza. Poi allo scoccare della fine della scuola, dopo gli ultimi saggi, i baci e i saluti, tutti come al solito spariranno in uno sbuffo di fumo come cancellati da una bacchetta magica e chi li risentirà più fino a settembre. Ma perché proprio ora, tutto questo correre, questo frullare a destra e a manca. Non avere il tempo per alzare lo sguardo e soffermarmi a guardare ciò che mi circonda nel mese più bello dell’anno è un delitto, un’eresia. Proprio adesso che il pulviscolo vola nei raggi del sole brillante come non mai, che il caprifoglio è una cascata infuocata, che le azalee indossano dei rosa e dei viola così accesi da sembrare uscite da un cartone animato, che l’aria è così dolce, tiepida e leggera sul volto e sul cuore. Ma è maggio, perdiana, è maggio.

1 commento:

Alessandra1966 ha detto...

Io e mio marito l'abbiamo studiata oggi, l'agenda di maggio. E ci è venuta una sincope a testa.
Ci sono giorni in cui sto seriamente pensando di organizzarmi per avere il dono dell'ubiquità.
E maggio è il mese peggiore per la mia allergia.
Ma sì, è maggio... va bene così

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